cinema

“Accattaroma”. Intervista con il regista Daniele Costantini sul film che a febbraio uscirà nella sale

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Il regista e sceneggiatore Daniele Costantini, David di Donatello per l’opera prima nel 1979, sperimentatore intransigente e nomadico, mina vagante nell’autocensorio cinema italiano, è autore del film Accattaroma, in uscita nelle sale a febbraio 2024, e un caro amico da molti anni. Dopo la visione di Accattaroma ti dissi subito che mi sembrava un lavoro notevole; grande nella scelta del Mandrione, una promenade nel non-tempo della periferia; grande nella scelta dei personaggi e della loro guida, Vittorio, e nel bianco e nero di Maurizio Calvesi. Definiresti il tuo film neo-realista o neo-surrealista? Neorealista no… Il Mandrione è un set involontario,…

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La pèsca che pésca emozioni. Lo spot Esselunga

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Lo spot Esselunga intitolato La pesca è un corto di due minuti scritto, interpretato, girato, montato molto bene. Si tratta di un pezzo cinematografico degno di un festival. La sua narrazione da settimane sta suscitando infiniti post sui social network e sui giornali. Perché? La pèsca che pésca emozioni. Lo spot Esselunga e la saga padronale Esselunga ha una storia interessante: portò in Lombardia prima e poi nell’Italia settentrionale il modello del supermarket alimentare americano. I primi fondi vengono investiti da Nelson Rockfeller, che nelle pieghe del Piano Marshall postbellico USA trovò l’opportunità di creare con alcuni soci italiani (soprattutto…

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Donne a pezzi: Barbie e la domanda senza risposta sull’identità femminile

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Pubblichiamo questo scritto dopo l’uscita del film che ha fatto discutere. Non una recensione, scrive l’Autrice, bensì una riflessione su Barbie e l’identità femminile. Per noi è un racconto che si potrebbe intitolare Nascita di una femminista, che trova nelle contraddizioni sia il motivo di essere femministe sia la difficoltà che ciò comporta in un mondo maschile, lineare, un labirinto assoluto, il peggiore che esista proprio nel rettilineo che traccia nel mondo, un’unica strada che non pare si possa abbandonare, pena addentrarsi in un deserto di possibilità. Buona lettura. Barbie e l’identità femminile. La filosofia dà il meglio di sé…

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Giuliano Montaldo: l’arte di non compiacere

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Il fato ci ha portato via questa volta il novantatrenne regista e sceneggiatore Giuliano Montaldo, giusto durante i giorni in cui la Mostra del Cinema di Venezia – giunta all’ottantesima edizione – è in pieno svolgimento. È comprensibile che a coloro che sono diventati adulti negli ultimi venti anni il suo nome non dica molto, se non attraverso le storie del cinema o i dibattiti occasionati dalle presentazioni del restauro di suoi film. Eppure Montaldo è stato, oltre che un professionista d’indiscutibile talento, un protagonista dell’internazionalizzazione del nostro cinema nei suoi anni migliori. Giuliano Montaldo, gli esordi e la personale indipendenza…

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A proposito di Oppenheimer e la Bhagavad Gītā

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Parliamo di Oppenheimer e la Bhagavad Gītā. L’uscita nelle sale della grande produzione Oppenheimer diretta da Christopher Nolan, regista londinese considerato – a giusta ragione – il top che possa offrire oggi Hollywood in tema di cinema “impegnato”, ha sollevato un importante dibattito pubblico sul tramonto delle guerre convenzionali, dopo la costruzione dell’arma atomica e il suo impiego nel bombardamento di Hiroshima del 6 agosto e di Nagasaki il 9 agosto 1945. Un motivo appena minore, per la vasta eco del film, è l’interesse sempre risorgente per le più importanti personalità della scienza moderna, fisici e matematici in particolare: A…

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L’Altra settimana #3. Jazz e letteratura, l’ultimo di Jeff Parker e D.F. Wallace, e poi Vonnegut, il nuovo western di C Pam Zhang, L. Kasdan, W. Hill, D. Fagen, J. Lethem, Bukowski e Martinelli, l’Einstein di Philip Glass

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La stampa informa che il titolo del nuovo disco del chitarrista jazz Jeff Parker (Mondays at the Enfield tennis accademy) rimanda al romanzo Infinite jest di David Foster Wallace, lo scrittore morto suicida nel 2008. Il disco di Parker è molto bello, perché riconcilia con la libertà della ricerca; e colpisce il riferimento a Foster Wallace, perché rammenta la necessità che gli artisti studino il lavoro dei colleghi – che come loro cercano l’espressione. Intanto La Civiltà Cattolica, nel numero appena uscito, rende omaggio a Kurt Vonnegut, ricordando egli è stato innanzitutto un grande scrittore, al di là del genere…

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