Francesca Rucco

“Maeve”, di C.J. Leede: l’assassina dal cuore caldo

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Maeve di CJ Leede: l’assassina dal cuore caldo Maeve di CJ Leede (qui il libro) è il debutto della casa editrice Mercurio Books, nata nel maggio 2024 con lo scopo di narrare storie che sembrano scoppiettate fuori dai racconti attorno al fuoco, narrate dai vecchi saggi, in luoghi e tempi così lontani e allo stesso tempo così vicini a noi. I libri sulla soglia della nuova casa editrice hanno le atmosfere delle serate piene di malinconia e al contempo sprizzanti di un un’energia ferina e violenta, che trova riparo nelle notti oscure e nelle giornate che conservano ancora la magia delle…

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“Le nostre mogli negli abissi” di Julia Armfield, ovvero l’abisso della nostra coscienza

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Parliamo del romanzo Le nostre mogli negli abissi di Julia Armfield Gli abissi marini sono case infestate: luoghi dove cose che non dovrebbero nemmeno esistere si aggirano nell’oscurità”. Irrequieto, è questo il termine che usa Leah, inclinando la testa di lato come per reazione a un qualche rumore, anche se è una serata tranquilla: fuori dalla finestra solo il monotono brusio della strada e ben poco che solleciti l’udito. “L’oceano è irrequieto,” dice “non hai idea di quanto sia profondo. Vai giù, sempre più giù, e ci sono cose che si muovono. Julia Armfield è un’autrice inglese rimasta inesplorata finora,…

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“Il mio anno di riposo e oblio”, di Ottessa Moshfegh: il tripudio della società liquida

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I had started “hibernating” as best I could in mid-June of 2000. I was twenty-six years old. I watched summer die and autumn turn cold and gray through a broken slat in the blinds. Rinomata per il suo successo con Eileen, Ottessa Moshfegh pubblica Il mio anno di riposo e oblio nel 2018 e viene accolto dalla critica con recensioni positive. Il mio anno di riposo e oblio, romanzo di Ottessa Moshfegh. Ovvero il successo non esiste e raggiungere la felicità è sempre un lavoro individuale – purtroppo o per fortuna? Il tratto distintivo della scrittrice è quello di dar vita…

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“La Strega” di Shirley Jackson ovvero dissociazione dalla realtà tra horror e psicologia

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Molti scrittori e molte scrittrici si sono cimentati nella creazione di contenuti narrativi che intraprendessero un’attenta analisi psicologica della costruzione – e successiva perdita – del sé; Shirley Jackson è riuscita a parlarne toccando corde dell’animo umano che, in gran parte, ci rappresentano tutti, creando un filo rosso che collega la psiche a quella parte inconscia del nostro animo che chiameremo paura. La scrittrice, appartenente al movimento letterario americano del Novecento, si è sempre attorcigliata attorno alle sue muse, che al posto di entità portatrici di ispirazione e creazione, potrebbero farci pensare alle Chere della mitologia greca, gli spirti femminili…

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