Francesca Rucco

“Il mio anno di riposo e oblio”, di Ottessa Moshfegh: il tripudio della società liquida

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I had started “hibernating” as best I could in mid-June of 2000. I was twenty-six years old. I watched summer die and autumn turn cold and gray through a broken slat in the blinds. Rinomata per il suo successo con Eileen, Ottessa Moshfegh pubblica Il mio anno di riposo e oblio nel 2018 e viene accolto dalla critica con recensioni positive. Il mio anno di riposo e oblio, romanzo di Ottessa Moshfegh. Ovvero il successo non esiste e raggiungere la felicità è sempre un lavoro individuale – purtroppo o per fortuna? Il tratto distintivo della scrittrice è quello di dar vita…

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“La Strega” di Shirley Jackson ovvero dissociazione dalla realtà tra horror e psicologia

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Molti scrittori e molte scrittrici si sono cimentati nella creazione di contenuti narrativi che intraprendessero un’attenta analisi psicologica della costruzione – e successiva perdita – del sé; Shirley Jackson è riuscita a parlarne toccando corde dell’animo umano che, in gran parte, ci rappresentano tutti, creando un filo rosso che collega la psiche a quella parte inconscia del nostro animo che chiameremo paura. La scrittrice, appartenente al movimento letterario americano del Novecento, si è sempre attorcigliata attorno alle sue muse, che al posto di entità portatrici di ispirazione e creazione, potrebbero farci pensare alle Chere della mitologia greca, gli spirti femminili…

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