Apprendiamo dall’agenzia 9colonne che il 5 giugno, Alleanza Verdi Sinistra ha consegnato le 150mila firme per fermare Israele. Firme raccolte in poche settimane per chiede un processo a Netanyahu come criminale di guerra, di fronte al crescendo terribile delle azioni sulla popolazione di Gaza che ha prodotto 36mila vittime a maggioranza donne e bambini. “Bisogna che qualcuno fermi questa strage”. Lo afferma Nicola Fratoianni che con Angelo Bonelli ha raccolto alle Europee 2024 circa il 40% dei voti di studenti e studentesse fra i fuori sede, i quali, noi crediamo, quando viaggiano, vivono fuori casa o all’esterno, sono più portati a osservare i problemi comuni e meno a quelli dei territori di provenienza. Un’apertura mentale che non associamo tanto alla preferenza del partito votato, ma alla necessità di considerare maggiormente i problemi universali come l’ambiente sicuramente.
“L’Europa batta un colpo, sospenda – prosegue l’esponente di Verdi-Sinistra – il trattato di associazione tra Ue ed Israele, in quell’accordo è prevista appunto la sospensione dell’accordo in caso di violazione dei diritti umani. Che cosa deve avvenire ancora per accertare questa violazione evidente? Fermare Netanyahu è nell’interesse del popolo palestinese e anche nell’interesse del popolo israeliano. Netanyahu oggi è il più pericoloso avversario della sicurezza in quell’area. Chiediamo – conclude Fratoianni – che si arrivi alla liberazione degli ostaggi che devono essere liberati al più presto. Così come devono essere liberati i prigionieri politici palestinesi a partire da Bargouti”.
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