Attualità

Come liberarsi della Liberazione. Videointervista a Stefano Pedica per capire l’avversione contro la Liberazione dal nazifascismo

Una maggioranza (politica) contro la liberazione dal nazifascismo?

Il 25 aprile è tornato, con il governo di destra di Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi ad apparire una festività divisiva, dando vita ad un tormentato dibattito fra politici di opposte sponde con giornalisti e testate al seguito. L’anniversario della Liberazione dal nazifascismo non deve tuttavia essere gradito neppure al nostro Corpo Diplomatico, avendo avuto esperienza diretta del fatto che né il Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires, né quello di Istanbul ritenevano, negli anni in cui ho lavorato in quelle sedi, di doverlo celebrare. La celebrazione è divisiva perché, ecco l’argomento dei suoi detrattori – non credo di togliere nulla loro definendoli così – negli anni passati sarebbe stata iniquamente egemonizzata dalla cosiddetta sinistra radicale, tradendo e negando il contributo dato alla Resistenza da tutte le altre forze politiche e da tutte le posizioni culturali presenti nel Comitato di Liberazione Nazionale, organo politico della guerra partigiana.

Video-Intervista a Stefano Pedica sul 25 Aprile per capire una certa avversione alla Liberazione

Dichiarandomi curioso di comprendere perché esponenti del governo che non riescono a dichiararsi antifascisti possano scambiare un’accusa meramente ipotetica (cosa vuol dire egemonizzare sul piano degli atti concreti?) con una reale forma di appartenenza (cos’è una “sinistra radicale”? Chi ne fa parte?), ho consultato al proposito un vero esperto di arte e scienza politica, con esperienza conquistata sul campo: il Segretario regionale del Lazio di +Europa Stefano Pedica. Deputato di Italia dei Valori dal 2006; Senatore dal 2008 per tutta la XVI Legislatura, fondatore di Cantiere democratico, Stefano è un profondo conoscitore della semiotica politica; forse, con il suo aiuto, riusciremo a capire perché l’attuale partito di maggioranza sembra assediato ed assillato dall’Italia liberata alla cui Costituzione ha, pure, giurato fedeltà. Sarà per colpa della turbolenta, ma piuttosto sfuggente, sinistra radicale, oppure per qualche – certo maligno – sospetto di spergiuro? © RIPRODUZIONE RISERVATA

Qui la video-intervista a Stefano Pedica sul 25 Aprile.

Franco Garofalo

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