L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proceduto con le elezioni per il Consiglio per i diritti umani nominando 12 nuovi Paesi.
Il più alto organo per la tutela dei diritti umani con sede a Ginevra, presso l’ONU, costituito nel 2006 in sostituzione della Commissione per i diritti umani, composto da 47 Stati membri con lo scopo di tutelare i diritti in tutto il mondo ha proceduto martedì con le elezioni. Confermano il loro mandato Sudan e Germania mentre Corea del Sud e Venezuela lasciano il passo.
Sono stati nominati invece Maldive, Marocco, Romania, Algeria, Belgio, Bangladesh, Costa Rica, Cile, Georgia, Sud Africa, Kirghizistan e Vietnam che saranno operativi nelle loro funzioni dal 1° gennaio 2023 per un mandato di 3 anni.
Uno dei criteri per la distribuzione dei seggi è tenere conto dei gruppi regionali: 13 della zona Asia e del Pacifico; 6 dell’Europa Orientale; 7 dell’Europa occidentale e altri; 13 degli Stati africani; 8 dei Caraibi e dell’America Latina.
L’Italia, già membro del Consiglio per i diritti umani per il triennio 2007-2010, è stata nuovamente eletta per il triennio 2011-2014 per il massimo dei mandati consentiti dal regolamento.
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