Diritti

“O torni a casa tua o non lascerai mai la foresta”. I rapporti di Amnesty International e lo scandalo Frontex

O tornerai a casa tua o non lascerai mai la foresta”. Questo il titolo del rapporto pubblicato sulla Lettonia da Amnesty International che denuncia nuove violazioni dei diritti umani nei confronti di rifugiati e migranti, compresi bambini, vittime di torture e reclusioni segrete all’interno della foresta, poi con atti violenti respinti in Bielorussia.

Eve Geddie, direttrice dell’Ufficio di Amnesty International presso le istituzioni europee ha dichiarato: “La Lettonia ha dato ai migranti e ai rifugiati un crudele ultimatum: accettare di tornare ‘volontariamente’ nei loro paesi oppure rimanere lasciati a sé stessi lungo il confine, rischiando la detenzione, i rimpatri illegali e la tortura. Alcuni sono stati sottoposti a detenzione arbitraria con modalità equiparabili a sparizione forzata”, e ancora “Le autorità lettoni hanno lasciato uomini, donne e bambini soli a difendersi dal gelo, spesso abbandonati nella foresta o bloccati nelle tende al confine. Sono stati violentemente respinti in Bielorussia, dove ora non hanno alcuna possibilità di chiedere protezione. Queste azioni non hanno niente a che fare con la protezione delle frontiere e violano clamorosamente il diritto internazionale e dell’Unione europea”.

Amnesty International ha pubblicato altri rapporti di denuncia,  su Lituania, Bielorussia e Polonia che meritano di essere letti e meditati sul sito dell’Associazione per la tutela dei diritti umani.

Nuove violazioni dei diritti umani anche da parte di Frontex, l’Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera avrebbe le sue responsabilità nei respingimenti illegali di migranti nel Mar Egeo.

Ancora su respingimenti illegali, soprattutto per quanto riguarda l’area del Mar Egeo, apprendiamo da «EUnews» che una fuga di notizie ha reso noto un rapporto dell’Ufficio UE Anti frode (OLAF) inerente la violazione di diritti umani perpetrata con la complicità di Frontez, l’Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera.

«Der Spiegel», a guida di una rete di informazioni, ha reso noto il rapporto (consultabile qui per intero), che denuncia una cattiva condotta in relazione alle violazioni dei diritti umani alle frontiere esterne dell’Ue. Lo dimostrerebbero le indagini che ha concluso a febbraio. Per mezzo di interviste raccolta da testimoni oculari, scambi di messaggistica (whatsapp e email) di cui è entrato in possesso a seguito di perquisizioni degli uffici di Frontex presso la sede di Varsavia, l’OLAF ha ricostruito il coinvolgimento da parte dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera nel respingere illegalmente persone che avevano il diritto alla protezione internazionale. Tale abuso, nella fattispecie, sarebbe stato della guardia costiera greca. Per ulteriori dettagli, invitiamo a leggere l’articolo di Eunews.

 

Alessandra Straniero

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