Tempio della R.L. "Perfetta Unione" all'Oriente di Napoli, per gentile concessione
Come i nostri lettori e lettrici sanno, da un po’ di tempo abbiamo cominciato a occuparci di Massoneria con la lente del garantismo per i diritti di associazione, di libertà di coscienza, di riservatezza. Abbiamo quindi cominciato ad ascoltare alcune realtà massoniche, grandi e piccole, diverse per ritualità, tradizione, origine, intenti, al fine di conoscerle meglio e più da vicino. Qui trovate tutti gli articoli che abbiamo dedicato alla Massoneria e alle organizzazioni massoniche finora coinvolte. Oggi pubblichiamo questo pezzo sulla Massoneria Egizia con un’intervista al Maestro Venerabile eletto di una importante realtà napoletana. Per ragioni di riservatezza, lo chiameremo soltanto col nome di battesimo.
Come prima cosa grazie a voi per l’opportunità che mi date. Appartengo al Rito Antico e Primitivo di Memphis-Mizraïm – Sovrano Santuario Italiano (Filiazione Robert Ambelain) la cui sede centrale è in Sicilia perché li è la sede dove vive il nostro Serenissimo Gran Ierofante Giuseppe Rampulla. Questo è il nostro sito ufficiale dal quale è possibile visionare tutte i numeri della nostra rivista «Sophia Arcanorum».
Il Sovrano Santuario Italiano mette a disposizione dei propri membri tutti i rituali tradizionalmente praticati dai veri Riti Egizi di Memphis e di Mizraïm (Filiazione R. Ambelain) nella loro versione originale, privi di manomissioni, tagli o aggiunte arbitrarie e snaturanti la loro autenticità.
Vi è un equivoco proprio sul significato di magia. Lo scopo del R.A.P.M.M. è trasmettere la Luce dell’Iniziazione Egizia e degli Arcana Arcanorum (Regime di Napoli) che sono la massima conoscenza iniziatica operante la trasmutazione alchemica sul piano spirituale.
La magia, se così vogliamo chiamarla, è un lavoro incessante con il quale l’iniziato, tramite i Rituali e le pratiche che gli vengono fornite, attua o almeno tenta di attuare una trasmutazione Alchemica sul piano spirituale.
Nella scala iniziatica il Rito pratica i gradi simbolici, quelli filosofici, l’approfondimento Gnostico e conserva e trasmette la via più alta per la realizzazione della Grande Opera.
Il R.A.P.M.M. opera come Rito di perfezionamento in continuità al percorso iniziatico dei primi tre gradi praticati dalle Grandi Logge Italiane con cui intrattiene rapporti di collaborazione, come con altri Ordini e Riti operanti in Italia e all’estero. Per rispetto dei principi della Libera Muratoria universale, che ha mantenuto e intende mantenere intatti, il Rito Antico e Primitivo di Memphis-Mizraïm ammette l’esistenza di altri Riti che al pari di esso lavorano al compimento della Grande Opera, non interviene minimamente sugli atti emanati dalle loro autorità e vuole che anche gli altri Riti agiscano nello stesso modo nei propri riguardi.
Si distinguono nell’origine differente ma hanno comuni intenti, tanto che il primo tentativo di unificazione dei due riti è stato fatto dal Fr. Giuseppe Garibaldi nel 1881, un anno prima della sua morte, in quanto aveva una nomina a Grande Ierofante Onorario del Rito Orientale di Memphis. In realtà il tentativo di fusione non andò pienamente in porto perché il Rito Orientale di Memphis continuò a operare a Palermo e quello di Mizraïm a Napoli. La vera e definitiva unificazione dei due riti avvenne qualche decennio dopo per decisione del Congresso Internazionale che ne stabilì anche la scala dei gradi.
In realtà non vi sono più due riti distinti ma vi è un ramo che inizia ad operare nel dopoguerra con prevalenza del Rito di Mizraïm, chiamato Rito di Mizraïm e Memphis – Gran Santuario Adriatico, discendenza Marco Egidio Allegri/Gastone Ventura, che non ha alcuna radice con il Rito di Mizraïm di Napoli. In Italia è ancora operante il Rito Orientale di Memphis in seno al nostro R.A.P.M.M. per iniziativa dei Grandi Conservatori con sede a Palermo.
Non vi è alcuna ragione o motivazione iniziatica per escludere l’universo femminile da una via di perfezionamento spirituale. L’Androgino ci insegna che l’incontro degli opposti è inevitabile in percorso iniziatico. La via solare e la via lunare si completano.
Questo è ampiamente rappresentato anche con il simbolismo presente nei nostri Templi.
Gli opposti si completano e in ognuno di loro si trova e si deve cercare il seme dell’altro.
La Loggia “Perfetta Unione” mantiene in vita la storica tradizione napoletana nata con il Principe Raimondo de Sangro. Nasciamo come Loggia Sovrana e poi, successivamente, abbiamo aderito alla Gran Loggia Simbolica Italiana dei Riti Egizi. Noi tutti lavoriamo nel solco della Tradizione che ci è stata tramandata dai nostri Maestri Passati.
La storia della Perfetta Unione è ben conosciuta, nasce nel lontano 1728, essa è infatti una delle prime Logge in Italia.Tale Loggia ha visto nelle sue file personaggi di altissimo spessore tra cui, forse il più conosciuto, il VIII Principe di Sansevero Raimondo di Sangro.
Fu proprio quest’ultimo che elaborò il Regime Napoletano chiamato proprio Scala di Napoli.Noi abbiamo attinto da questa tradizione, abbiamo rialzato le colonne di questa importante Loggia e lavoriamo collegandoci alle energie proprio di questi Grandi Maestri Passati.
Questa è una bella domanda, è difficile spiegare a parole cosa vuol dire ricoprire questa carica.
Iniziamo col dire cosa non è per me il Maestro Venerabile. Secondo me non è il padrone della Loggia ma, anzi, è chi più di tutti è chiamato ad essere il servitore di questa. Chi ha questo onore onere deve sempre ricordare di essere il primus Inter pares. È solo grazie alla fiducia di tutti i Fratelli che vedono in lui capacità utili alla Loggia che il Maestro Venerabile può compiere appieno il proprio ruolo e dovere. Solo con la fiducia e l’appoggio di tutti i Fratelli si possono compiere grandi Lavori e Grandi opere.
Se si vuole modificare la realtà bisogna iniziare a modificare se stessi. Solo con il vero nosce te ipsum, con la trasmutazione tramite un incessante lavoro su sé stessi e solo essendo un esempio per gli altri si può pensare di modificare la realtà che ci circonda.
Questi scambi ci consentono di avere sereni rapporti fraterni con alcuni contesti iniziatici, spesso lavoriamo assieme proprio perché crediamo che il confronto costruttivo è l’unico mezzo per elevare le nostre coscienze ed allargare il nostro sguardo sulla Verità.
Ovviamente questo non significa che favoriamo una snaturazione rituale. Nonostante i reciproci scambi e frequentazioni fraterne, manteniamo ben divisi le varie operatività specifiche ai vari Riti. Altrimenti si verrebbe a creare una commistione che a mio parere è nociva alla comprensione della docetica e della operatività specifica del nostro percorso.
Secondo me è la paura del confronto e la difesa del proprio orticello che porta a mantenere queste posizioni di esclusivismo che in alcuni casi si manifesta con il concetto anti iniziatico di “egemonia”. I nostri Fratelli e Sorelle sono liberi di aderire ad altre realtà, ma non tutti gli altri sono considerati idonei a seguire il nostro percorso.
I progetti sono tanti, qualcuno più a lunga scadenza e altri invece di più facile realizzazione. Uno tra questi è quello di rendere la nostra nuova sede casa di più Fratelli, un vero polo Inter-rituale. Ad oggi questo sta avvenendo, nel nostro Tempio lavorano in piena autonomia 4 realtà iniziatiche con diversità di Ritualità massonica. Questo sempre perché riteniamo che la Massoneria sia universale e tale deve essere. RIPRODUZIONE RISERVATA
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