lingua italiana

Raccogliamo e rilanciamo l’invito dell’Accademia della Crusca: non usare asterischi e schwa. La parità di genere si può ottenere con soluzioni linguistiche già in nostro possesso

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Raccogliamo l’invito – abbastanza accorato, e comprendiamo perché – dell’Accademia della Crusca per il tramite del suo Presidente, il prof. Marazzini, a non fare uso di asterischi e schwa per esprimere la parità di genere che la lingua italiana, bontà sua, già possiede e permette di esprimere. Riteniamo che nessuno meglio di Marazzini possa esprimere la verità di questo semplice fatto e dunque segnaliamo ai nostri lettori e lettrici la bella (e definitiva) intervista di Elenora Barbieri pubblicata da «ilGiornale» il 26 marzo. Siamo convinti che il Femminismo abbia cose più serie di cui occuparsi e strumenti decisamente migliori da…

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