photo: Edizioni dello Straniero

Nasce “L’Altro” un nuovo settimanale

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Nasce un nuovo settimanale culturale: «L’ALTRO». Lunedì 10 ottobre uscirà il primo numero. Intanto qualche spunto. 

Ragioni per dare vita a un nuovo settimanale culturale

Ci siamo, le Edizioni dello Straniero stanno per pubblicare la prima testata online. Si tratta di un settimanale di approfondimento culturale e ci teniamo a dirlo: quando nasce un nuovo giornale non è mai buon segno. Significa che un altro gruppo di cittadini trova necessario e urgente organizzarsi per potere esprimere non la propria voce ma con la loro voce valori che non trovano attuazione nella società attuale.

Scopi primari e focus

Lo sentiamo tutti (privilegiati a parte), la crisi è tanto alle spalle quanto di fronte alla popolazione, vi siamo immersi da tempo; ebbene, lungi dal volerla raccontare – c’è poco da rallegrarsi nel fare il giornalista d’assalto nel fango in cui stiamo sprofondando – nondimeno ne affronteremo i risvolti, sempre e solamente con la lente della cultura. Con un taglio giornalistico che sarà prevalentemente quello del commento affronteremo temi e questioni che riteniamo sottovalutati, esprimeremo la necessità di tutelare le forme di associazionismo – tutte quelle consentite dalla legge – con la speranza di ridare forma e significato a tutte quelle in cui cresce il confronto democratico fra cittadini e ne rende libero il pensiero. Esprimeremo ogni volta ci sarà possibile interesse per la scuola pubblica, vicinanza ai lavoratori e alle persone con disabilità all’insegna dei diritti e dell’inclusione. Questi sono alcuni focus che ci stanno a cuore tra quelli sociali e di attualità ma riteniamo sia necessario anche guardare in alto, verso la volta stellata, per rintracciare valori, pensieri e pratiche universali, che siano veri da sempre e non solo oggi, perché riteniamo che le soluzioni non si trovino mai dentro i problemi ma vadano ricercate altrove, allargando gli orizzonti mentali. Ci serviremo quindi degli strumenti dell’arte, della letteratura, della filosofia e di qualsiasi disciplina o sistema di conoscenza che si riveli utile o suggerisca risposte. Il resto saranno i lettori a scoprirlo e perché no, speriamo, a indicarcelo.

La scelta nel nome «L’Altro»

La scelta del nome prende spunto dal periodico «Gli Altri», ideato e diretto dalla scrittrice Rosanna Benzi a partire dal 1976. Incentrato sui diritti delle persone con disabilità, si affermò quale riferimento tra i più importanti all’interno della critica sociale. Il nostro giornale, declinando al singolare l’alterità, intende rifarsi a quest’ultima come archetipo per poter ricondurre fatti, opere, eventi e filosofie a leggi naturali, diciamo pure più radicali nella misura in cui, ad esempio, lo sono nella ricerca in ambito antropologico. Crediamo che impegnarci il più possibile per rintracciare le leggi di natura che stanno dietro ai fenomeni e usandole come specchi per osservare quello che Dickens chiama “il dorso delle cose”, riusciremo a non cadere nelle trappole delle illusioni e dei pensieri affrettati, tipici della nostra epoca e di ogni osservazione frontale.

Secondo le linee programmatiche delle Edizioni dello Straniero, che si chiamano così non a caso, e nelle quali tutta la redazione si riconosce, «L’Altro» lavorerà per l’incontro con il diverso in tutte le sue espressioni.

Presto con altri aggiornamenti

In occasione dell’uscita del primo numero avremo modo di aggiornare i nostri lettori con ulteriori dettagli e notizie, sul direttore responsabile, il direttore editoriale, le firme del giornale e altre novità.

un nuovo settimanale culturale

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