Chiesa e Massoneria sono inconciliabili
Immagine tratta dal sito tempiodigiano.com

Chiesa e Massoneria: il Vaticano rinnova la sua distanza – e ha senso. È ora che i Massoni lo capiscano e facciano qualcosa

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Chiesa e Massoneria sono inconciliabili? La risposta è sì, ma è un bene per entrambe. L’articolo che proponiamo affronta il problema dal punto di vista filosofico. Non parleremo di bolle papali, scomuniche e storie delle eresie. Parleremo invece di relativismo del pensiero massonico e di verità rivelata nel pensiero cristiano, di come la Massoneria sia relativista per forze di cose e di come questo sia l’unico vero motivo per cui non solo la Chiesa giustamente mette una distanza, ma anche la Massoneria dovrebbe farlo.

Il Dicastero per la Dottrina della Fede rivendica l’inconciliabilità tra Loggia e Fede cattolica e la cosa ha senso. Vediamo perché

Rispondendo a un vescovo delle Filippine che domandava se Chiesa e Massoneria sono inconciliabili, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha ribadito in questi giorni che chi professa la Fede cattolica non può aderire alla Massoneria. La ragione è fin troppo semplice, con buona pace dei Massoni, ai quali chiediamo l’onestà intellettuale che più di tutti sono in grado di nutrire.

Il cattolicesimo, e il Cristianesimo con tutte le sue interpretazioni, è una religione rivelata. Rivelata, cioè, sarebbe la Verità. Vale a dire tutta la verità, del bene e del male, del cielo e della terra, dell’uomo, del mondo e delle sue creature, della vita e della morte, della creazione e procreazione, dell’al di qua e dell’ al di là, della carne e dell’anima, del sacro e del profano. Chi professa questa Fede afferma che Gesù di Nazareth è il Figlio di Dio, che nella sua carne Dio stesso si è fatto uomo. È un dogma, va preso come legge incontestabile. Non si può essere d’accordo o meno, è così se ci si vuole ritenere cattolici. Così come non sono discutibili o soggetti al sentire personale gli altri dogmi, come la verginità di Maria eccetera. Non si può essere cattolici e avere su queste questioni idee personali. Si può essere liberi di non accettarli come dogmi, e allora, coscientemente, con onestà intellettuale, facendo una scelta libera e possibile, non ci si riterrà facenti parte della Chiesa, cioè di quella comunità che a sua volta ha il diritto di promuovere queste idee e i suoi membri di riconoscersi fra loro come persone che condividono gli stessi valori, credenze, dogmi. Questa di riconoscersi fra loro dovrebbe essere una cosa comprensibile ai Massoni, che nei loro rituali, alla domanda «sei tu Massone?» ognuno risponde «i miei Fratelli (e Sorelle) mi riconoscono come tale». Dunque, per la Fede cattolica, non c’è Verità da cercare lungo il Cammino. Chi ha Gesù dentro di sé possiede tutta la Verità, non abbisogna di altro, gli è già riservato un posto nel Regno dei Cieli. E in ogni caso, anche forzando la mano, cioè anche laddove un Massone si ritenesse Cattolico, è la comunità di credenti a dirgli che non lo è. Si trova già fuori dalla Comunità, che gli piaccia o meno, che se la racconti in un modo o in un altro. Anche se cela la sua appartenenza, anche se la domenica va a messa e segue tutti i precetti, anche se fa un discorso interiore in cui dice a sé stesso di essere cattolico.

L’onestà intellettuale, una virtù sempre più rara

Del resto vale per le organizzazioni religiose e sacre come per le profane. Ci si può ritenere di sinistra, oppure di destra, ma nessuno potrebbe dire “faccio parte di questo o quel partito” se non perché possiede una tessera di iscrizione, partecipa secondo regole previste e non altre, condivide ideali e un linguaggio comune, eccetera. Ai Massoni diciamo: immaginate le parti inverse, immaginate una persona che dicesse di ritenersi Massone senza aver ricevuto l’Iniziazione, oppure avendola ricevuta ma non avesse mai frequentato, o di più, che abbia l’iniziazione, che frequenti assiduamente, sia in regola con le capitazioni, eccetera, ma che al momento del confronto coi Fratelli dicesse che no, sono tutte fesserie, che non ha senso citare i Maestri del Libro bianco (il Libro posto sull’Ara dei Giuramenti di ogni Tempio massonico, contenete le massime dei grandi Maestri dello spirito) e affermasse che il Libro bianco dovrebbe contenere solo le parole di Gesù. Come minimo verrebbe richiamato. Non è così?

Chiesa e Massoneria sono inconciliabili: l’accusa di Relativismo rivolta ai Massoni di cui i Massoni dovrebbero andare orgogliosi

La Massoneria insegna che la ricerca della Verità è invece progressiva, che Gesù di Nazareth è un Maestro di vita e di spirito, certamente, ma sottolineiamo: è uno dei Maestri. Egli non esprime da solo tutta la Verità esistente nell’universo. Nel Libro bianco Gesù è citato alle stregua di altri nella storia, da Confucio a Maometto, giusto per non citarli tutti. Un Massone potrà anche sentire tutta la sua vicinanza a Gesù più che a un altro Maestro, ovviamente. Ma qui si apre la questione che se abbiamo onestà intellettuale non possiamo semplificare come sembrerebbe fare la Massoneria, almeno quando comunica con l’esterno. La Massoneria dice di accettare chiunque sia libero e di buoni costumi, qualsiasi sia il suo Credo, il ceto sociale di appartenenza, quali che siano le sue idee politiche purché democratiche e talune Massonerie accettano anche le donne. Sorvolando in questa sede sull’espressione “libero e di buoni costumi”, ci interessa il fatto che non discrimini in base al Credo. Siamo testimoni che in Massoneria ci sono persone di ogni Fede, non è questo che mettiamo in dubbio. In discussione è la coerenza filosofica di determinati suoi membri, quelli che si definiscono cattolici. Non solo questi non obbediscono alla loro religione (pensate se non obbedissero alla Massoneria, che fa dell’Obbedienza una sua cifra fondamentale), ma appunto sono in evidente contraddizione. Se cattolici, la domenica affermano di possedere tutta la Verità per grazia ricevuta da Gesù di Nazareth, e in un qualsiasi altro giorno della settimana, quando hanno Tornata rituale, affermano di voler cercare la Verità per tutta la vita, formulando concezioni (parlando o ascoltando non importa, entrambi fanno parte di una formulazione filosofica) che vanno in tutt’altra direzione rispetto a quella strettamente cristiana, con orizzonti ben più vasti a parer nostro. In Loggia ci sono Cristiani d’ogni radice: cattolici, ortodossi, copti, protestanti, ma ci sono anche atei, materialisti, agnostici, gnostici, ebrei, scintoisti, induisti, naturalisti, wicca, e persone di tutte le idee, inclusi gli anticlericali.

Ogni Massone di coscienza sa che la Massoneria è relativista. Non può non esserlo se la Verità è relativa. Il punto è che sull’accusa di relativismo, la Massoneria nicchia, non risponde con chiarezza, e non si capisce il motivo. Quale Ordine iniziatico e Cammino spirituale, nonché Scuola filosofica e morale, la chiarezza dovrebbe essere da tutelare. Si presume lo sia, internamente, altrimenti non riuscirebbe a istruire i suoi Apprendisti adeguatamente, giusto?

Quanto si è consapevoli che nel Gabinetto di Riflessione il Profano abbandona la sua personalità, incluso il cristianesimo?

Nel gabinetto di riflessione (vale a dire la piccola stanza parata di simboli in cui l’Iniziando viene posto per meditare sul suo Testamento filosofico prima di entrare nel Tempio), il Profano dovrebbe lasciare la sua personalità. Questo è il gioco (serissimo) di cominciare la nuova vita di cui si presume l’Iniziazione sia il simbolo. Il più delle volte i Profani che vengono iniziati scrivono quanto di meglio hanno nel cuore. Amore assoluto per l’Umanità, gratitudine per la famiglia, devozione a Dio se credenti. Bellissimi concetti e valori, non capendo però che  queste cose sono ciò che decidono di abbandonare, se è un testamento, e non ciò che affermano di volere per sé. Spesso si ha l’idea che scrivano ciò che la Massoneria vorrebbe leggere, o che ci si aspetta da loro. Abbandonare l’amore per l’Umanità non vuol dire che nel Tempio si dedicherà al suo contrario, ma che l’amore è il punto di partenza per una ricerca che vada molto oltre.

Ora, la Massoneria, in quanto organizzazione laica può – per regolamento – accettare effettivamente chiunque al di là del proprio credo, è chiaro e legittimo. È il Profano, o la Profana, che deve farsi delle domande. Deve capire che non può stare con la mente su due pensieri così diversi, due concezioni così radicalmente diverse sulla vita. La Massoneria ha dalla sua un vantaggio non da poco sulla Chiesa, in termini di onestà spirituale (non parliamo di religione, ma di spiritualità sì, eccome). Il vantaggio di Iniziare adulti, e non bambini. La Chiesa, diversamente dall’insegnamento dell’evangelista Marco, battezza i bambini. Cioè li include nella Comunità non sulla base della volontà dell’individuo coinvolto. La maturità di coscienza vuole invece che siano gli adulti ad abbracciare un percorso spirituale, in libertà e autonomia. Dunque, che la Massoneria continui ad accettare chi vuole e la Chiesa di espellere chi desidera. Ci sta, è nell’ordine delle cose oneste intellettualmente. Ma che tutti, ovunque decidano di stare, facciano consapevolmente una scelta chiara, coscienziosa, solenne.

Il senso vero dell’antico anticlericalismo della Massoneria, oggi inesistente: quando i Massoni si comportavano in conseguenza agli insegnamenti del Tempio

Forse ora, dopo queste considerazioni, capiremo anche meglio l’anticlericalismo che ha caratterizzato la Massoneria nei secoli passati fino agli anni ’50 del Novecento. Forse non di cattiveria gratuita contro la Chiesa si trattava ma di rifiuto consapevole di qualsiasi “scuola” che professasse un restringimento degli orizzonti filosofici, cioè di qualsiasi organizzazione che affermasse di sapere come raggiungere tutta la verità e per di più per sua intercessione. I Massoni non hanno mai criticato i fedeli cattolici o di qualsiasi altra Fede. Criticavano semmai l’ipocrisia di stare di qua e di là. Fino a quegli anni, era chiarissimo a tutti i Profani che non avrebbe avuto senso essere Massoni e ritenersi Cattolici allo stesso tempo, ed erano gli anni in cui la Massoneria faceva grandi numeri. Faceva grandi numeri anche la Chiesa. Entrambe erano molto più severe sul piano docetico. Ora entrambe sono in crisi. Hai visto mai che le due cose sono correlate? Che la perdita di aderenti, tanto alla Massoneria quanto alla Chiesa, dipenda da questo? Hai visto mai che i Profani non vedano la ragione di abbracciare un Cammino spirituale – quale che sia – che non esprime chiaramente le proprie fondamenta? Poter fare una scelta radicale è alla base della spiritualità stessa, comunque la si declini. Un Profano, sulla base della cognizione, cioè della matrice cerebrale che tutti possediamo, concepisce la “severità” come atteggiamento necessario per rivoluzionare una vita sul piano dello spirito. Invece di fare leva su quella, Massoneria e Chiesa si comportano come dolci mamme che accolgono tutti senza preoccuparsi mai abbastanza delle implicazioni. La Massoneria dovrebbe dire a un Profano, quando bussa: per me puoi entrare, ma se ti ritieni cristiano, e tanto più se ti ritieni cattolico, dovresti discuterne prima col tuo padre spirituale, non vorrei mai che la tua anima si trovasse in conflitto con sé stessa. Anche perché, diciamolo, chi dovesse scoprire solo dopo di non trovarsi nel posto giusto, inavvertitamente farebbe del male a sé stesso e agli altri. E non ha senso percorrere un Cammino senza comprenderlo. Accettare un nuovo membro senza assicurarsi che abbia compreso la scelta che fa, è controiniziatico.

Sì, Chiesa e Massoneria sono inconciliabili, e a dirla tutta sono inconciliabili anche la Fede cattolica e Massoneria, ed è ora di rivendicarlo. Se poi questo farà perdere qualche iscritto pazienza, ne guadagneremo in qualità.

Forse ora i massoni saranno più cauti nel condividere encicliche come Fratelli Tutti, di Papa Francesco

Chi segue la Massoneria avrà certamente presente l’ovazione che si alzò in seno alla Massoneria all’indomani della pubblicazione dell’enciclica Fratelli Tutti. Molti Fratelli ci hanno letto l’universalismo che la Massoneria va professando, non capendo che non di universalismo si tratta, ma di cattolicesimo, cioè il massimo grado di universalismo all’interno di quella sola comunità esistente per un cristiano, che è la Chiesa, appunto la comunità di fedeli rispettosi dei dogmi. I facili entusiasmi dei Massoni per certe opere rivela tutta la mancanza di preparazione che hanno. Ma come? Vanno a mettere un fiore in memoria di Giordano Bruno e qualche paginetta sull’amore acquieta le loro coscienze? Non avevamo detto che Giordano Bruno non era solo “uno che la pensava diversamente” ma il simbolo del fatto inoppugnabile che la Verità si trovi ben al di là del dogma? ©RIPRODUZIONE RISERVATA


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