Corata di agnello. La ricetta tipica umbra

Ricetta della corata d’agnello… un piatto per estimatori

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Sono passata di fretta e furia per l’Umbria, ed io quando mi ritrovo in quelle zone ho tutto un rituale enogastronomico da seguire, cibi da assaggiare, prodotti tipici da acquistare e vino da bere!

La corata d’agnello, con la ricetta tipica umbra

Ma questa volta il tempo era veramente poco e ho dovuto accontentarmi delle cose essenziali, rinunciare a qualche prelibatezza che, abitualmente, mi gusto in pieno relax, ma mi sono consolata subito promettendomi di cucinarmele una volta tornata a casa… e siccome ogni promessa è un debito, appena sono rientrata mi sono subito organizzata e ho preparato la mitica Corata di agnello. Premetto che questo è un piatto per estimatori e per palati “fini”, un piatto semplice, della realtà contadina, un piatto fatto con le interiora di agnello, pollo o coniglio, un piatto di recupero perché ricordiamoci sempre che in cucina non si butta via nulla. Questa pietanza tipica delle zone del centro Italia si prepara oramai in tutto lo stivale, ogni regione infatti propone una sua versione, ed è entrata a pieno diritto tra i classici della cucina italiana.

Per mio gusto personale io trovo la ricetta umbra una delle più buone, ed è per questo che voglio condividere con voi la ricetta.

Nulla di complicato solo saporito.

Consiglio di servire con questo piatto un bel bicchiere di Sagrantino.

Corata di agnello. Gli ingredienti per 4 persone:

1 Kg di corata di Agnello (cuore, polmoni, fegato, animella, carotide, rognone)

7 cucchiai di olio evo

2 cipolle bianche

2 spicchi di aglio

1 bicchiere di vino bianco

1 peperoncino piccante

sale q.b.

Rosmarino q.b.

Alloro q.b.

Aceto di vino bianco q.b.

Acqua q.b.

Preparazione della corata di agnello

Mettiamo la corata intera in ammollo in acqua e aceto con qualche foglia di alloro per almeno 2 ore. Dividiamo le parti più tenaci, come cuore, polmoni e rognone, da quelle tenere, fegato, milza e animella. Tagliamo il tutto a cubetti e mettiamo da parte le parti più tenere.

Sbucciaamo e affettiamo le cipolle, l’aglio e il peperoncino, versiamo il tutto in una casseruola dal fondo spesso, aggiungendo l’olio. Quando comincerà a soffriggere aggiungiamo un pochino di acqua e lasciamo appassire.

Trascorsi 5 minuti, alziamo la fiamma e versiamo la parte più callosa della corata e lasciamo rosolare, aggiungiamo quindi la rimanente parte, quella più tenera, mescolando bene. Abbassiamo la fiamma, copriamo con un coperchio e lasciamo cuocere per 10 minuti.

Passato il tempo, alziamo la fiamma e sfumiamo con vino bianco, mescoliamo bene per far evaporare la parte alcolica del vino, aggiungiamo alloro e rosmarino, mezzo bicchiere di acqua, copriamo e lasciamo cuocere per 30 minuti a fuoco lento.

Mescoliamo di tanto in tanto per far sì che non si asciughi troppo, nel caso aggiungere un po’ d’acqua. Regoliamo il sale e serviamo ben calda, accompagnata con delle fette di pane tostate. Buon appetito!

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